ANATEMI
CHE TU POSSA ESSERE SBATTUTO DAL MALE DI SAN DONATO
Terribile anatema che evoca un'altrettanto terribile malattia: l'epilessia.
La maledizione rende chiaramente l'idea del male e delle sue manifestazioni con il termine "sbattuto" rendendola ancora più tremenda. Probabilmente al tempo in cui è stato coniato l'anatema, della malattia non si conosceva assolutamente nulla e questo la rendeva ancora più spaventosa.
Tale male era conosciuto già dai tempi antichi come "morbo sacro" ed era particolarmente temuto sia perché non se ne conoscevano le cause sia perché non esisteva nessuna cura.
Come sempre accade nelle credenze popolari, tutto ciò che è insondabile è classificato come misterioso e su questo male si fondarono tutta una serie di credenze legate alla stregoneria ed alle punizioni divine per colpe commesse dai padri o dalle madri di chi ne era afflitto.
Tutto questo nonostante che molti geni, personaggi storici e noti fossero epilettici.
Soffrivano, infatti, di questo male lo stesso Giulio Cesare, ma anche Alessandro Magno, Caravaggio, Dostoevskij, Flaubert, Martin Lutero, Napoleone Bonaparte e Petrarca.
Il motivo per il quale è chiamato "Male di San Donato" va ricercato nel fatto che tale santo è il protettore degli epilettici.
Si festeggia il 7 Agosto ed è invocato anche come protettore contro il mal di capo e la follia perché una leggenda sostiene che morì decapitato, perdendo dunque la testa. Egli quindi, stranamente, protegge tutti quelli che per follia, epilessia, o semplicemente per una forte emicrania "perdono la testa" in senso figurato.
C'è da chiedersi come sia possibile che un protettore che non ha salvato la propria testa riesca a salvare quella degli altri, ma non sempre i patronati obbediscono alla logica.